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Archivi: Collezioni

Pugnale da Moschettiere del Duce “secondo modello” con motto: Ai Moschettieri, silenziosi fedeli – Mussolini

Valutazione e Acquisto pugnali fascisti e militari da combattimento, pugnali da Moschettiere del Duce, uniformi, copricapo, medaglie, documenti, cimeli ecc.
Pugnale impiegato dai Moschettieri del Duce dal 1935 al 1943. Trattasi di un pugnale molto simile a quelli destinati agli Ufficiali della Milizia fascista (MVSN), sempre con l’impugnatura in ebano ma con tutte le sue parti cromate.
Sul lato sinistro della lama compare la riproduzione nella calligrafia di Mussolini, della dedica alla sua Guardia personale: “Ai Moschettieri, silenziosi fedeli – Mussolini”.
Il cinturone in foto è il modello 1939 adottato dai Moschettieri del Duce per la “grande uniforme”

I Moschettieri del Duce erano un reparto scelto della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) fondato da Mussolini l’11 febbraio 1923 con funzioni di guardia d’onore.
Il compito dei Moschettieri era di fungere da littori dell’insegna di comando del Duce, disimpegnare servizio di guardia a Palazzo Venezia, presenziare alle parate ufficiali del regime e fornire il servizio di sicurezza interno durante le riunioni del Gran Consiglio del Fascismo.
Le vicende relative al corpo dei Moschettieri del Duce sono strettamente legate a quelle della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) istituita nel corso della seduta del Gran Consiglio del Fascismo del 12 gennaio 1923. Un mese dopo la fondazione della milizia ordinaria (11 febbraio), Benito Mussolini fondò il reparto dei Moschettieri del Duce per stringere intorno alla propria persona un corpo di fedelissimi appositamente scelti tra i suoi seguaci più degni, selezionati in base alla loro fedeltà ed alla loro discrezione (silenziosi e fedeli) e per fornirgli una guardia d’onore paragonabile ai Corazzieri del Re d’Italia.
Alla fine del loro processo evolutivo, nel 1937, i Moschettieri del Duce erano organizzati in squadre di cinque uomini al comando di un moschettiere scelto. Sei squadre formavano un manipolo ed il totale dei sei manipoli esistenti formava il reparto dei Moschettieri del Duce: 180 effettivi in tutto. Nel 1938, durante la visita a Roma di Adolf Hitler, gli effettivi dei Moschettieri del Duce vennero portati a 200 per sopperire ai bisogni formali dell’evento. Gerarchicamente, i moschettieri dipendevano direttamente dal comando generale della MVSN e avevano dei locali a Roma presso la caserma di viale Romania come comando, fureria e magazzino.
Il corpo venne sciolto con apposita circolare nel 1940, onde permettere ai moschettieri di arruolarsi per servire l’Italia nella seconda guerra mondiale. In realtà, si continuò però a parlare di Moschettieri del Duce fino alla caduta del regime nel 1943.

Variante di Decorazione di Gran Croce del’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro conferita nella prima metà dell’800

Valutazione e Acquisto Onorificenze, Decorazioni, Ordini Cavallereschi, Medaglie e Cimeli Militari. Variante di onorificenza di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro conferita nella prima metà dell’800. L’origine di questo Ordine risale al 13 novembre del 1572, quando il Papa Gregorio XIII affidò al Duca Emanuele Filiberto di Savoia il Gran Magistero dell’Ordine di S. Lazzaro e quest’ultimo decise di unificarlo, con quello di San Maurizio, già da tempo appartenente alla dinastia sabauda. L’Ordine di S. Maurizio, infatti, era stato fondato dal Duca Amedeo VIII nel 1434 come religione sacra e militare dedicata al Capitano della Legione Tebana, San Maurizio, martirizzato con i suoi uomini nel 286 d.C. dall’Imperatore Diocleziano e più tardi divenuto il Santo protettore della Savoia.
L’Ordine di S. Lazzaro invece era molto più antico. E risaliva al tempo delle crociate.
Fu fondato in Terra Santa nel XII secolo durante il regno di Baldovino I con funzioni assistenziali e ospedaliere rivolte prevalentemente in favore dei lebbrosi. Caratteristiche comuni ad entrambi gli Ordini erano lo stato di decadenza nei quali versavano prima dell’unificazione avvenuta ad opera di Emanuele Filiberto e la regola di S. Agostino alla quale erano entrambi sottoposti. Gli scopi iniziali dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro erano molto simili a quelli che avevano ispirato pochi anni prima (1561) al Gran Duca di Toscana Cosimo I dei Medici la fondazione dell’Ordine di S. Stefano, ossia la lotta alle incursioni dei pirati turchi e barbareschi. I primi cavalieri dell’Ordine erano obbligati ai voti di povertà, obbedienza e castità e si dividevano in Cavalieri di Giustizia e in Cavalieri di Grazia, quest’ultimi ammessi nell’Ordine in virtù di meriti eminenti. Dalla sua fondazione l’Ordine continuò a prosperare ampliando sempre più il suo prestigio ed i suoi possedimenti e mantenendo praticamente inalterati i suoi statuti nel corso dei secoli successivi. Con le grandi innovazioni della prima metà dell’800, epoca in cui Napoleone fondò la Legion d’Onore (1892), le nuove condizioni politiche, ideologiche, culturali ed economico-sociali, convinsero i regnanti dell’epoca a modificare la struttura dell’Ordine per renderlo più adatto ai tempi. Iniziò il Re Carlo Alberto che nel 1831 suddivise l’Ordine in tre classi abolendo la distinzione tra i decorati in virtù della sola nobiltà e quelli insigniti per meriti eminenti.
Nel 1851 Vittorio Emanuele II trasformò poi l’Ordine da religioso-militare ad Ordine di merito, confermando l’abolizione della classe di Cavalieri di Giustizia con prove di nobiltà (abolizione già deliberata nel 1849), e rendendolo accessibile ad ogni cittadino. Con successivo decreto del 1855, lo stesso sovrano portò poi a cinque le classi dell’Ordine. La repubblica Italiana ha disposto la cessazione dei conferimenti d questo Ordine con l’entrata in vigore della Legge n. 178/51.

Decorazione di Gran Croce dell’Ordine Militare di Savoia conferita durante il breve Regno di Umberto II

Acquisto Decorazioni, Ordini Cavallereschi smaltati, Onorificenze, Medaglie e Cimeli Militari.
Decorazioni e onorificenze di Gran Croce dell’Ordine Militare di Savoia conferite durante il breve Regno di Umberto II ad un importante Generale del Regio Esercito.
Questo Ordine venne fondato il 14 agosto 1815 da Vittorio Emanuele I Re di Sardegna per ricompensare i meriti militari dei suoi soldati. Una prima modificazione ad opera di Vittorio Emanuele II portò ad un radicale cambiamento nel disegno delle insegne ed alla suddivisione dell’Ordine in quattro classi (1855), mentre una successiva modificazione di Umberto I ne elevò il numero a cinque (1895). Questo Ordine premiava non solo il Valore sul campo di battaglia ma la perizia nel condurre la battaglia per cui era riservato in particolare a Ufficiali Superiori e Generali meritevoli.
Questo Ordine è stato riconfermato con modificazioni dalla Repubblica Italiana con il Decreto n. 4 del 2 gennaio 1947 e con il cambiamento del nome in “Ordine Militare d’Italia”.

Medagliere appartenuto a un valoroso Ufficiale Pilota della Regia Aeronautica

Acquisto interi medaglieri, raccolte di medaglie e decorazioni, distintivi e cimeli militari.
Medagliere appartenuto a un Ufficiale Pilota della Regia Aeronautica, che ha partecipato alla prima guerra mondiale, da volontario alla guerra di Spagna e alla seconda guerra mondiale meritando una medaglia al Valore Militare spagnola, una Croce di Ferro tedesca di Seconda classe, la croce di Terza Classe dell’Ordine dell’Aquila Tedesca con spade (in quanto conferita ad un militare) ed ha conseguito il brevetto da pilota tedesco. Nel 1968 è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto.

Decorazioni di Grande Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia e dei Santi Maurizio e Lazzaro conferite ad un importante Generale del Regio Esercito

Acquisto Decorazioni, Onorificenze, Ordini Cavallereschi smaltati, Medaglie e Cimeli Militari. Decorazioni di Grande Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia e dei Santi Maurizio e Lazzaro conferite ad un importante Generale del Regio Esercito.
L’Ordine della Corona d’Italia fu istituito dal primo Re d’Italia Vittorio Emanuele II il 20 febbraio 1868 per commemorare le nozze del principe ereditario Umberto con la Principessa Margherita di Savoia-Genova.
L’Ordine doveva ricompensare i meriti civili e militari, le belle azioni ed i servizi resi al Governo ed era suddiviso in cinque classi. Gli stranieri potevano essere ammessi nell’Ordine previa una presentazione del Ministero degli Affari Esteri. Questo Ordine è stato soppresso dalla Repubblica italiana con Legge n. 178/51.

Decorazioni e onorificenze di Grande Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia conferite nella prima metà dell’800.

Acquisto Decorazioni, Ordini Cavallereschi smaltati, Onorificenze, Medaglie e Cimeli Militari.
Decorazioni e onorificenze di Grande Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia conferite nella prima metà dell’800 ad un importante Generale del Regio Esercito.
Questo Ordine venne fondato il 14 agosto 1815 da Vittorio Emanuele I Re di Sardegna per ricompensare i meriti militari dei suoi soldati. Una prima modificazione ad opera di Vittorio Emanuele II portò ad un radicale cambiamento nel disegno delle insegne ed alla suddivisione dell’Ordine in quattro classi (1855), mentre una successiva modificazione di Umberto I ne elevò il numero a cinque (1895). Questo Ordine premiava non solo il Valore sul campo di battaglia ma la perizia nel condurre la battaglia per cui era riservato in particolare a Ufficiali Superiori e Generali meritevoli.
Questo Ordine è stato riconfermato con modificazioni dalla Repubblica Italiana con il Decreto n. 4 del 2 gennaio 1947 e con il cambiamento del nome in “Ordine Militare d’Italia”.

Onorificenze e decorazioni conferite e appartenute a un importante Ministro nel Governo Mussolini

Acquisto Decorazioni, Onorificenze smaltate, Ordini Cavallereschi, Medaglie e cimeli Militari. Onorificenze e decorazioni conferite e appartenute a un importante Ministro nel Governo Mussolini. Trattasi di onorificenze di Gran Croce (considerando l’importanza politica dell’insignito) sia italiane che straniere e per la maggiore parte conferite da Nazioni alleate dell’Italia fascista tra la seconda metà degli anni ’30 e il 1943. Tra gli Ordini italiani vi sono:
– Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia;
– Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro;
– Gran Croce dell’Ordine Coloniale della Stella d’Italia;
– Commendatore dell’Ordine di S. Gregorio Magno (Santa Sede);
– Grande Ufficiale dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede);
– Placca di Gran Croce dell’Ordine Equestre di San Marino.
– Cavaliere di Gran Croce di Onore e Devozione dell’Ordine di Malta;
Tra gli Ordini stranieri vi sono:
– Gran Croce dell’Ordine dell’Aquila Tedesca;
– Gran Croce dell’Ordine al Merito Nazionale di Bulgaria, versione civile;
– Gran Croce dell’Ordine di Isabella la Cattolica di Spagna;
– Gran Croce dell’Ordine al Merito di Ungheria, versione civile;
– Gran Croce dell’Ordine al Merito Austriaco;
– Gran Croce dell’Ordine polacco “Polonia Restituta”;
– Cavaliere Ufficiale dell’Ordine della Legion d’Onore di Francia.

Gran Croce dell’Ordine dell’Aquila Tedesca. Onorificenze conferite a un importante Ministro nel Governo Mussolini

Valutazione e Acquisto Decorazioni, Onorificenze smaltate, Medaglie e cimeli Militari.
Onorificenza di Gran Croce dell’Ordine dell’Aquila Tedesca conferita insieme a molte altre onorificenze a un importante Ministro nel Governo Mussolini.
Questo Ordine fu istituito da Adolf Hitler il 1° maggio 1937. come ricompensa per quei cittadini stranieri e per quei tedeschi residenti all’estero che si fossero distinti in meriti o servizi particolari in favore della causa nazista. Oltre che alle principali personalità politiche simpatizzanti della Germania del tempo (Francisco Franco, Re Boris di Bulgaria, l’Ammiraglio Horty, il rumeno Antonescu, il finlandese Mannerheim ecc.), questa distinzione fu spesso conferita ad Ambasciatori stranieri in Germania e a gerarchi italiani del Partito Fascista oltre che a militari e civili. Si componeva in sei classi e due medaglie al merito (anche se la prima classe, una speciale Gran Croce con brillanti, era stata creata appositamente per Mussolini e fu conferita in quell’unica occasione. L’Ordine era poi ripartito in due divisioni: una civile ed una militare. In quest’ultimo caso la decorazione veniva conferita con due spade incrociate al centro della croce (mit Schwertern). Le classi erano così composte:
Gran Croce con brillanti;
Gran Croce (sciarpa e placca); Das Grosskreuz Des Ordens Vom Deutschen Adler
Grande Ufficiale (placca minore); Verdienstkreuz mit Stern
Commendatore (croce da collo); Das Verdienstkreuz Erster Stufe
Cavaliere Ufficiale (insegna a spilla senza nastro); Verdienstkreuz II Stufe
Cavaliere (insegna con nastro da petto); Das Verdienstkreuz Dritter Stufe
Medaglia di merito in argento; Die Deutsche Verdienstmedaille
Medaglia di merito in bronzo.

Onorificenza di Gran Croce dell’Ordine della Corona di Prussia conferita a un Cardinale

Valutazione e Acquisto Onorificenze, Ordini Cavallereschi, Decorazioni, Medaglie e Cimeli Militari. Insegna di Gran Croce dell’Ordine della Corona di Prussia conferita a un Cardinale, periodo fine ‘800. Questo Ordine fu istituito dal Re Guglielmo I di Prussia nel giorno della sua incoronazione il 18 ottobre 1861. Veniva conferito per meriti particolari nel campo sia civile che militare ed era costituito da cinque classi. Quando questa onorificenza era conferita al merito militare, la croce era accantonata da due spade incrociate.