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Archivi: Collezioni

Uniforme nera da visita modello 1934 da Colonnello Comandante dei Carabinieri Reali CCRR

Acquisto uniformi militari, berretti, elmi ed elmetti, accessori, equipaggiamenti, medaglie, onorificenze, armi bianche. fregi e distintivi ecc.

Uniforme nera da visita modello 1934 da Colonnello Comandante dei Carabinieri Reali CCRR. In foto sono presenti le spalline e i gradi da manica che tale Colonnello Comandante portava con l’uniforme nera di servizio e l’uniforme bianca ordinaria estiva.

Grande Uniforme nera da sera da Colonnello dei Reali Carabinieri CCRR VEIII

Compro uniformi militari, berretti, elmi ed elmetti, accessori, equipaggiamenti, medaglie, onorificenze, armi bianche. fregi e distintivi ecc.

Grande Uniforme nera da sera da Colonnello dei Reali Carabinieri CCRR VEIII. Questa giubba ha la doppia bottoniera e le code con i fregi ricamati alle estremità con all’interno i monogrammi “VE” rappresentanti il Re Vittorio Emanuele III. Questa uniforme è stata abolita nel 1940 con l’entrata in guerra e nuovamente impiegata in periodo Repubblica con l’eliminazione quindi dei simboli sabaudi.
Sono presenti le spalline a frangia in argento da Colonnello dei Reali Carabinieri, la bandoliera e il particolare cappello da Ufficiale dei Carabinieri da impiegare proprio con la “Grande Uniforme”.

Onorificenza Ordine di S. Alessandro Nevskij. Placca di Gran Croce – Russia zarista

Acquisto onorificenze smaltate di tutto il mondo e di ogni periodo, ordini cavallereschi, medaglie, decorazioni, attestati di conferimento, interi medaglieri di Generali, diplomatici e personaggi storici ecc.

Varie onorificenze comprendente la placca di Gran Croce dell’Ordine zarista di S. Alessandro Nevskij.

Benché originariamente progettato da Pietro il Grande, l’Ordine fu in realtà istituito il 21 maggio 1725 dalla moglie Caterina , poco dopo la sua scomparsa. I primi statuti dell’Ordine furono promulgati da Paolo I il 15 aprile 1797, stabilendo che la decorazione fosse conferita per meriti eccezionali nel campo sia civile che militare esclusivamente ad Ufficiali e personalità di alto rango. L’Ordine era intitolato all’Eroe nonché Principe e Santo Alessandro Nevskij (1220-1263), che si rese protagonista della vittoria sugli svedesi sulle rive del fiume Neva (da cui il soprannome Nevskij), vicino all’odierna San Pietroburgo (1240) e successivamente dell’importante vittoria sui Cavalieri Teutonici nella battaglia del lago Peipus (1242). Alessandro fu quindi canonizzato dalla Chiesa Ortodossa Russa. L’Ordine si componeva di una unica classe.

Le altre onorificenze in foto sono:
– Placca di Gran Croce dell’Ordine Della Giarrettiera del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord;
– Placca di Gran Croce dell’Ordine austriaco della Corona di Ferro o Ferrea;
– Placca di Gran Croce dell’Ordine prussiano dell’Aquila Nera.

Onorificenze dell’Ordine austriaco della Corona di Ferro o Ferrea e dell’Ordine prussiano dell’Aquila Nera – placche di Gran Croce

Acquisto onorificenze smaltate italiane e straniere, ordini cavallereschi, medaglie, decorazioni, attestati di conferimento, interi medaglieri di Generali, diplomatici e personaggi storici ecc.

Placche di Gran Croce delle Onorificenze dell’Ordine austriaco della Corona di Ferro o Ferrea e dell’Ordine prussiano dell’Aquila Nera.

– Placca di Gran Croce dell’Ordine austriaco della Corona di Ferro o Ferrea;

Istituito dall’Imperatore Francesco II il 12 febbraio 1816, dopo l’annessione da parte dell’Impero austriaco della Lombardia. questo Ordine è la prosecuzione austriaca del precedente Ordine della Corona di Ferro creato a Milano da Napoleone il 5 giugno 1805. L’Ordine era inizialmente destinato ai riconoscimenti nelle province italiane dell’Impero, ma col tempo, il suo conferimento venne esteso a tutto il territorio austro-ungarico, per premiare i meriti eminenti sia civili che militari. Si componeva di tre classi.

– Placca di Gran Croce dell’Ordine prussiano dell’Aquila Nera.

Era considerato il più importante Ordine prussiano e fu istituito dal Re Federico di Prussia il 17 gennaio 1701, come riconoscimento per meriti eccezionali nel campo sia civile che militare. Era inizialmente riservato ai soli rappresentanti della nobiltà prussiana, ma dopo il 1847 il suo stesso conferimento dava diritto alla nobiltà ereditaria.

Varie importanti onorificenze straniere periodo fine ‘800

Compro onorificenze smaltate italiane e straniere, ordini cavallereschi, medaglie, decorazioni, attestati di conferimento, interi medaglieri di Generali, diplomatici e personaggi storici ecc.

Varie importanti onorificenze straniere periodo fine ‘800.

Le onorificenze in foto sono:

– Placca di Gran Croce dell’Ordine zarista di S. Alessandro Nevskij;
– Placca di Gran Croce dell’Ordine Della Giarrettiera del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord;
– Placca di Gran Croce dell’Ordine austriaco della Corona di Ferro o Ferrea;
– Placca di Gran Croce dell’Ordine prussiano dell’Aquila Nera.

Pugnali da combattimento e fascisti

Acquisto pugnali fascisti e da combattimento prima e seconda guerra mondiale, MVSN, PNF, RSI.

Pugnale da Ufficiale della MVSN modello 1923 soprannominato “Testone”;
Pugnale da Ardito primo modello prima guerra mondiale adottato nel 1917;
Pugnale da combattimento Regio Esercito Italiano modello 1938.

Cimeli appartenuti a un Colonnello Comandante dei Reali Carabinieri CCRR promosso successivamente Generale di Brigata

Cerco e Compro uniformi militari, berretti, elmi ed elmetti, accessori, equipaggiamenti, medaglie, onorificenze, armi bianche. fregi e distintivi ecc.

Cimeli rinvenuti in un baule e appartenuti a un Colonnello Comandante dei Reali Carabinieri CCRR promosso successivamente Generale di Brigata. Nel baule erano stati riposti i copricapo oltre la mostreggiatura per le varie uniformi, le spalline, le cordelline, la bandoliera ecc.

Elmo di Cavalleria in dotazione agli Ufficiali dei primi 4 Reggimenti di Cavalleria (Dragoni), periodo Vittorio Emanuele III: la coccarda indica che tale elmo è stato impiegato tra gli inizi ‘900 e gli anni ’20

Compro elmi e colbacchi di Cavalleria, uniformi, berretti, equipaggiamenti, medaglie, armi bianche, fregi, documenti, fotografie ecc.

Elmo di Cavalleria in dotazione agli Ufficiali dei primi 4 Reggimenti di Cavalleria (Dragoni), periodo Vittorio Emanuele III: la coccarda indica che tale elmo è stato impiegato tra gli inizi ‘900 e gli anni ’20.

Questo elmo, derivato con qualche modifica dal modello 1833/1842, era riservato agli appartenenti ai primi quattro Reggimenti di Cavalleria (Nizza Cavalleria, Piemonte Reale Cavalleria, Savoia Cavalleria e Genova Cavalleria). Si componeva di:
– un cimiero in metallo giallo (dorato per gli Ufficiali, in ottone per la truppa);
– un turbante ricoperto di pelle di foca;
– una coppa (in argento o in alpacca argentata per gli Ufficiali, in ferro nichelato per Sottufficiali e truppa) collocata sopra il turbante e sulla quale era collocato il cimiero;
– due orecchioni(che componevano il soggolo) in metallo dorato;
– una croce in metallo.
Il cimiero era ornato di incisioni e terminava all’estremità superiore con una testa di leone ed all’estremità inferiore con un fregio portante la cifra reale del sovrano.
Nell’elmo da Sottufficiale e da truppa le incisioni del cimiero erano meno dettagliate dell’elmo da Ufficiale e la testa di leone era piatta, molto in rilievo per gli elmi da Ufficiale.
Gli orecchioni erano fermati ai due lati da due rosoni. Erano composti da 10 squame ed erano uniti sul davanti da una fibbietta nera. Sotto il rosone sinistro era sistemata la coccarda nazionale che era in seta per gli Ufficiali e Marescialli, in lana per gli altri Sottufficiali, in lattone e in cuoio verniciato per la truppa.
La croce era collocata frontalmente sul turbante ed era bombata per gli Ufficiali e Sottufficiali, piatta per la truppa.
L’elmo da Ufficiale poteva essere dotato di una nappina con tulipa (che veniva fissata con una vite sul lato sinistro) sulla quale andava ad infilarsi l’aigrettes (il pennacchio bianco di airone) del Colonnello comandante il Reggimento.

Pugnale fascista impiegato dai Moschettiere del Duce dal 1935 “secondo modello” con motto: Ai Moschettieri, silenziosi fedeli – Mussolini

Cerco e Acquisto pugnali fascisti (PNF ed MVSN) e militari da combattimento, pugnali da Moschettiere del Duce, uniformi, copricapo, medaglie, documenti, equipaggiamenti, cimeli ecc.
Pugnale impiegato dai Moschettieri del Duce dal 1935 al 1943. Trattasi di un pugnale molto simile a quelli destinati agli Ufficiali della Milizia fascista (MVSN), sempre dal 1935 e con l’impugnatura in ebano ma con tutte le sue parti cromate.
Sul lato sinistro della lama compare la riproduzione nella calligrafia di Mussolini, della dedica alla sua Guardia personale: “Ai Moschettieri, silenziosi fedeli – Mussolini”.
Il cinturone in foto è il modello 1939 adottato dai Moschettieri del Duce per la “grande uniforme”

I Moschettieri del Duce erano un reparto scelto della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) fondato da Mussolini l’11 febbraio 1923 con funzioni di guardia d’onore.
Il compito dei Moschettieri era di fungere da littori dell’insegna di comando del Duce, disimpegnare servizio di guardia a Palazzo Venezia, presenziare alle parate ufficiali del regime e fornire il servizio di sicurezza interno durante le riunioni del Gran Consiglio del Fascismo.
Le vicende relative al corpo dei Moschettieri del Duce sono strettamente legate a quelle della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) istituita nel corso della seduta del Gran Consiglio del Fascismo del 12 gennaio 1923. Un mese dopo la fondazione della milizia ordinaria (11 febbraio), Benito Mussolini fondò il reparto dei Moschettieri del Duce per stringere intorno alla propria persona un corpo di fedelissimi appositamente scelti tra i suoi seguaci più degni, selezionati in base alla loro fedeltà ed alla loro discrezione (silenziosi e fedeli) e per fornirgli una guardia d’onore paragonabile ai Corazzieri del Re d’Italia.
Alla fine del loro processo evolutivo, nel 1937, i Moschettieri del Duce erano organizzati in squadre di cinque uomini al comando di un moschettiere scelto. Sei squadre formavano un manipolo ed il totale dei sei manipoli esistenti formava il reparto dei Moschettieri del Duce: 180 effettivi in tutto. Nel 1938, durante la visita a Roma di Adolf Hitler, gli effettivi dei Moschettieri del Duce vennero portati a 200 per sopperire ai bisogni formali dell’evento. Gerarchicamente, i moschettieri dipendevano direttamente dal comando generale della MVSN e avevano dei locali a Roma presso la caserma di viale Romania come comando, fureria e magazzino.
Il corpo venne sciolto con apposita circolare nel 1940, onde permettere ai moschettieri di arruolarsi per servire l’Italia nella seconda guerra mondiale. In realtà, si continuò però a parlare di Moschettieri del Duce fino alla caduta del regime nel 1943.