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Archivi: Collezioni

Onorificenze dell’Ordine austriaco della Corona di Ferro o Ferrea e dell’Ordine prussiano dell’Aquila Nera – placche di Gran Croce

Acquisto onorificenze smaltate italiane e straniere, ordini cavallereschi, medaglie, decorazioni, attestati di conferimento, interi medaglieri di Generali, diplomatici e personaggi storici ecc.

Placche di Gran Croce delle Onorificenze dell’Ordine austriaco della Corona di Ferro o Ferrea e dell’Ordine prussiano dell’Aquila Nera.

– Placca di Gran Croce dell’Ordine austriaco della Corona di Ferro o Ferrea;

Istituito dall’Imperatore Francesco II il 12 febbraio 1816, dopo l’annessione da parte dell’Impero austriaco della Lombardia. questo Ordine è la prosecuzione austriaca del precedente Ordine della Corona di Ferro creato a Milano da Napoleone il 5 giugno 1805. L’Ordine era inizialmente destinato ai riconoscimenti nelle province italiane dell’Impero, ma col tempo, il suo conferimento venne esteso a tutto il territorio austro-ungarico, per premiare i meriti eminenti sia civili che militari. Si componeva di tre classi.

– Placca di Gran Croce dell’Ordine prussiano dell’Aquila Nera.

Era considerato il più importante Ordine prussiano e fu istituito dal Re Federico di Prussia il 17 gennaio 1701, come riconoscimento per meriti eccezionali nel campo sia civile che militare. Era inizialmente riservato ai soli rappresentanti della nobiltà prussiana, ma dopo il 1847 il suo stesso conferimento dava diritto alla nobiltà ereditaria.

Varie importanti onorificenze straniere periodo fine ‘800

Compro onorificenze smaltate italiane e straniere, ordini cavallereschi, medaglie, decorazioni, attestati di conferimento, interi medaglieri di Generali, diplomatici e personaggi storici ecc.

Varie importanti onorificenze straniere periodo fine ‘800.

Le onorificenze in foto sono:

– Placca di Gran Croce dell’Ordine zarista di S. Alessandro Nevskij;
– Placca di Gran Croce dell’Ordine Della Giarrettiera del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord;
– Placca di Gran Croce dell’Ordine austriaco della Corona di Ferro o Ferrea;
– Placca di Gran Croce dell’Ordine prussiano dell’Aquila Nera.

Pugnali da combattimento e fascisti

Acquisto pugnali fascisti e da combattimento prima e seconda guerra mondiale, MVSN, PNF, RSI.

Pugnale da Ufficiale della MVSN modello 1923 soprannominato “Testone”;
Pugnale da Ardito primo modello prima guerra mondiale adottato nel 1917;
Pugnale da combattimento Regio Esercito Italiano modello 1938.

Cimeli appartenuti a un Colonnello Comandante dei Reali Carabinieri CCRR promosso successivamente Generale di Brigata

Cerco e Compro uniformi militari, berretti, elmi ed elmetti, accessori, equipaggiamenti, medaglie, onorificenze, armi bianche. fregi e distintivi ecc.

Cimeli rinvenuti in un baule e appartenuti a un Colonnello Comandante dei Reali Carabinieri CCRR promosso successivamente Generale di Brigata. Nel baule erano stati riposti i copricapo oltre la mostreggiatura per le varie uniformi, le spalline, le cordelline, la bandoliera ecc.

Elmo di Cavalleria in dotazione agli Ufficiali dei primi 4 Reggimenti di Cavalleria (Dragoni), periodo Vittorio Emanuele III: la coccarda indica che tale elmo è stato impiegato tra gli inizi ‘900 e gli anni ’20

Compro elmi e colbacchi di Cavalleria, uniformi, berretti, equipaggiamenti, medaglie, armi bianche, fregi, documenti, fotografie ecc.

Elmo di Cavalleria in dotazione agli Ufficiali dei primi 4 Reggimenti di Cavalleria (Dragoni), periodo Vittorio Emanuele III: la coccarda indica che tale elmo è stato impiegato tra gli inizi ‘900 e gli anni ’20.

Questo elmo, derivato con qualche modifica dal modello 1833/1842, era riservato agli appartenenti ai primi quattro Reggimenti di Cavalleria (Nizza Cavalleria, Piemonte Reale Cavalleria, Savoia Cavalleria e Genova Cavalleria). Si componeva di:
– un cimiero in metallo giallo (dorato per gli Ufficiali, in ottone per la truppa);
– un turbante ricoperto di pelle di foca;
– una coppa (in argento o in alpacca argentata per gli Ufficiali, in ferro nichelato per Sottufficiali e truppa) collocata sopra il turbante e sulla quale era collocato il cimiero;
– due orecchioni(che componevano il soggolo) in metallo dorato;
– una croce in metallo.
Il cimiero era ornato di incisioni e terminava all’estremità superiore con una testa di leone ed all’estremità inferiore con un fregio portante la cifra reale del sovrano.
Nell’elmo da Sottufficiale e da truppa le incisioni del cimiero erano meno dettagliate dell’elmo da Ufficiale e la testa di leone era piatta, molto in rilievo per gli elmi da Ufficiale.
Gli orecchioni erano fermati ai due lati da due rosoni. Erano composti da 10 squame ed erano uniti sul davanti da una fibbietta nera. Sotto il rosone sinistro era sistemata la coccarda nazionale che era in seta per gli Ufficiali e Marescialli, in lana per gli altri Sottufficiali, in lattone e in cuoio verniciato per la truppa.
La croce era collocata frontalmente sul turbante ed era bombata per gli Ufficiali e Sottufficiali, piatta per la truppa.
L’elmo da Ufficiale poteva essere dotato di una nappina con tulipa (che veniva fissata con una vite sul lato sinistro) sulla quale andava ad infilarsi l’aigrettes (il pennacchio bianco di airone) del Colonnello comandante il Reggimento.

Pugnale fascista impiegato dai Moschettiere del Duce dal 1935 “secondo modello” con motto: Ai Moschettieri, silenziosi fedeli – Mussolini

Cerco e Acquisto pugnali fascisti (PNF ed MVSN) e militari da combattimento, pugnali da Moschettiere del Duce, uniformi, copricapo, medaglie, documenti, equipaggiamenti, cimeli ecc.
Pugnale impiegato dai Moschettieri del Duce dal 1935 al 1943. Trattasi di un pugnale molto simile a quelli destinati agli Ufficiali della Milizia fascista (MVSN), sempre dal 1935 e con l’impugnatura in ebano ma con tutte le sue parti cromate.
Sul lato sinistro della lama compare la riproduzione nella calligrafia di Mussolini, della dedica alla sua Guardia personale: “Ai Moschettieri, silenziosi fedeli – Mussolini”.
Il cinturone in foto è il modello 1939 adottato dai Moschettieri del Duce per la “grande uniforme”

I Moschettieri del Duce erano un reparto scelto della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) fondato da Mussolini l’11 febbraio 1923 con funzioni di guardia d’onore.
Il compito dei Moschettieri era di fungere da littori dell’insegna di comando del Duce, disimpegnare servizio di guardia a Palazzo Venezia, presenziare alle parate ufficiali del regime e fornire il servizio di sicurezza interno durante le riunioni del Gran Consiglio del Fascismo.
Le vicende relative al corpo dei Moschettieri del Duce sono strettamente legate a quelle della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) istituita nel corso della seduta del Gran Consiglio del Fascismo del 12 gennaio 1923. Un mese dopo la fondazione della milizia ordinaria (11 febbraio), Benito Mussolini fondò il reparto dei Moschettieri del Duce per stringere intorno alla propria persona un corpo di fedelissimi appositamente scelti tra i suoi seguaci più degni, selezionati in base alla loro fedeltà ed alla loro discrezione (silenziosi e fedeli) e per fornirgli una guardia d’onore paragonabile ai Corazzieri del Re d’Italia.
Alla fine del loro processo evolutivo, nel 1937, i Moschettieri del Duce erano organizzati in squadre di cinque uomini al comando di un moschettiere scelto. Sei squadre formavano un manipolo ed il totale dei sei manipoli esistenti formava il reparto dei Moschettieri del Duce: 180 effettivi in tutto. Nel 1938, durante la visita a Roma di Adolf Hitler, gli effettivi dei Moschettieri del Duce vennero portati a 200 per sopperire ai bisogni formali dell’evento. Gerarchicamente, i moschettieri dipendevano direttamente dal comando generale della MVSN e avevano dei locali a Roma presso la caserma di viale Romania come comando, fureria e magazzino.
Il corpo venne sciolto con apposita circolare nel 1940, onde permettere ai moschettieri di arruolarsi per servire l’Italia nella seconda guerra mondiale. In realtà, si continuò però a parlare di Moschettieri del Duce fino alla caduta del regime nel 1943.

Pugnale fascista FIDELITER

Valutazione e Acquisto pugnali fascisti Fideliter, da Moschettiere del Duce, a testa d’aquila modello 1932 e modello 1937, pugnali personalizzati, accessori e cinturoni, pugnali da combattimento MVSN, PNF, REI, RSI ecc.

Pugnale fascista FIDELITER probabilmente da Podestà.

Questa tipologia di pugnale ha preso convenzionalmente il nome della scritta “Fideliter” impressa sulla crocera. Il fornimento è costituito da un manico a forma di fascio littorio, con la scure sporgente di lato. La guardia è piatta con due brevi rami a teste più d’aquilotto che d’aquila. Talvolta la lama o il nastro avvolgente il fascio recano scritte dedicatorie.

Elmetto austriaco della prima guerra mondiale

Acquisto elmetti della prima guerra mondiale, cimeli di preda bellica, corazze Farina, uniformi, equipaggiamenti, medaglie e qualsiasi cimelio della “Grande Guerra”.

Elmetto austriaco modello 1916 impiegato nella prima guerra mondiale e di preda bellica.

Ha la stessa forma dell’elmetto modello 1916 germanico, ma se ne differenzia per la colorazione marrone, in varie tonalità, e per il sottogola in canapa. L’imbottitura di pelle o tela cerata, è a tre cuscinetti che, secondo l’intenzione dell’inventore tedesco, erano destinati a contenere i pacchetti di medicazione ma in realtà contenevano cuscinetti imbottiti di crine o di paglia.

Colbacco per Sottufficiali e truppa del 5° Reggimento Lancieri (di Novara)

Compro elmi e colbacchi di Cavalleria, uniformi, elmetti, caschi coloniali, berretti, equipaggiamenti, fregi, spalline, medaglie, decorazioni, armi bianche ecc.

Colbacco per Sottufficiali e truppa del 5° Reggimento Lancieri (di Novara) in tenuta di grande uniforme.

Il colbacco era il copricapo di tutti gli appartenenti all’Arma di Cavalleria ad eccezione di quelli che appartenevano ai primi 4 Reggimenti i quali indossavano l’elmo. Derivava con qualche lievissima modifica dal modello 1872/1876. Era alto 140 mm. ed era costituito da un tubo di feltro rivestito di pelle nera di foca. La coccarda tricolore era in seta per gli Ufficiali e i Marescialli, in lana per i Sottufficiali e graduati. I sergenti maggiori, sergenti, graduati e la truppa avevano la nappina di lana rossa con al centro uno scudo nero sul quale, in bianco, era indicato il numero dello squadrone.
Con la grande uniforme il colbacco veniva ornato con la penna di corvo (per gli Ufficiali era di aquila scura) e con la treccia che era del colore caratteristico del Reggimento.