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Archivi: Collezioni

Pugnale da combattimento della Milizia Nazionale Forestale (MNF)

Compro pugnali fascisti MVSN con motti sulla lama o personalizzati, pugnali a becco d’aquila, Moschettieri del Duce, Mutilati, Confinaria, accessori, cinturoni e cimeli militari ecc.

Pugnale da combattimento della Milizia Nazionale Forestale, sul nodello 1935 da truppa della MVSN ma con le iniziali “MNF” (appunto della Milizia Nazionale Forestale) sul fodero, adottato tra il 1937 e l’entrata in guerra.

Il primo regolamento della Milizia Nazionale Forestale (che sostituì il Corpo Forestale) é del 10.11.1926. Con l’adozione del pugnale da truppa e da marcia della MVSN modello 1935 comune a tutte le branche della Milizia, anche la Milizia Nazionale Forestale adottò questo pugnale, inizialmente con lo stesso fodero con le iniziali “MVSN” e il fascio in rilievo, per poi adottarne tra il 1937 e l’entrata in guerra, un’altro uguale ma con le iniziali “MNF” (appunto Milizia Nazionale Forestale) sul fodero sotto lo stesso fascio in rilievo.
Le sigle dei cambi di nome dal 1923 al 1948 dopo il generico MVSN sono:
“MNF” (Milizia Nazionale Forestale); sotto la Repubblica Sociale “GMF” (Guardia della Montagna e delle Foreste); “RCF” (Reale Corpo delle Foreste) fino al 1946; infine, con la Repubblica, “CFS” (Corpo Forestale dello Stato).

Pugnale da combattimento e marcia modello 1935 della MVSN

Nel 1935 venne adottato per la truppa della MVSN un pugnale da combattimento e da marcia. Questo pugnale è robusto e affidabile con manico in legno naturale e lama dritta. Fodero in acciaio brunito o verniciato con minio rosso antiruggine e poi verniciato di nero. Anteriormente reca stampato a rilievo un fascio littorio sovrastante le iniziali “MVSN” disposte a settore di cerchio. Posteriormente porta un largo passante inclinato, in lamiera. Prodotto per tutti i componenti (Sottufficiali e truppa) della Milizia fascista, presenta leggere differenze che interessano in particolare i fasci e le scritte dovute ai differenti stampi ma anche all’usura di questi.
Per gli Ufficiali era previsto che il pugnale, uguale a quello adottato per la truppa, fosse di qualità migliore per finiture e materiali, con parti metalliche del fornimento cromate e manico in ebano o altro legno pregiato scuro, annerito e/o verniciato di nero.
Questi pugnali ebbero il loro battesimo nella Campagna in Africa Orientale del 1935/36 dove parteciparono 7 Divisioni Camice Nere CC.NN. della MVSN.
In questa Campagna, molti pugnali vennero personalizzati dai loro possessori incidendo il legno dell’impugnatura con scritte, simboli e motti, frasi inneggianti il Duce o anche solo riguardanti la loro famiglia a casa.
Gli Ufficiali ebbero inoltre la possibilità di acquistare i loro pugnali con i motti divisionali, realizzati ad acido sulle rispettive lame, delle 7 Divisioni cui furono suddivisi gli effettivi della Milizia durante la Campagna in A.O.I.
Queste Divisioni portavano nomi quasi tutti legati alle date di momenti basilari nella storia del movimento fascista o di quella dell’antica Roma della quale, il fascismo aveva rivendicati e fatti suoi il mito e le glorie.

Nr. 1 Divisione CC.NN. “23 marzo” (1919 – nascita del PNF), motto: “IMPLACABILE”;
Nr. 2 Divisione CC.NN. “28 ottobre” (1922 – marcia su Roma), motto: “SUMMA AUDACIA ET VIRTUS”;
Nr. 3 Divisione CC.NN. “21 aprile” (735 a.C. – fondazione di Roma), motto: “ROMA NOMEN ET OMEN”;
Nr. 4 Divisione CC:NN. “3 gennaio” (1923 – nasce lo Stato fascista), motto: “CHI OSA VINCE”;
Nr. 5 Divisione CC.NN. “1 febbraio” (1923 – nasce la MVSN), motto: “COL CUORE E COL FERRO ALLA META”;
Nr. 6 Divisione CC.NN. “Tevere”, motto: “MOLTI NEMICI MOLTO ONORE”;
Nr. 7 Divisione CC.NN. “Cirene”, ebbe vita brevissima e non ebbe alcun motto.

Collare di Cameriere Segreto di Cappa e Spada

Acquisto onorificenze pontificie, uniformi e copricapi, cimeli di Cameriere Segreto di Cappa e Spada, elmi della Guardia Nobile, uniformi della Gendarmeria pontificia, cimeli dell’esercito di Pio IX, caschi ed equipaggiamenti della Guardia Civica di Pio IX, documenti, fotografie, armi bianche ecc.

Il Cameriere Segreto di Cappa e Spada era una antica carica laica della Corte Pontificia, abolita nel 1968 da Paolo VI e sostituita dall’attuale ruolo dei Gentiluomini di Sia Santità.
Erano membri di illustre famiglie nobili che godevano del privilegio di scortare il Papa con la spada sfoderata fino alle sue stanze.
I dignitari di questa corte indossavano un collare specifico, costituito da una catena a maglie intrecciate in metallo dorato che intervalla placche circolari in smalto blu. Il pendente centrale raffigura le chiavi di San Pietro, segno distintivo della loro alta dignità, sormontate dalla tiara papale. Il cofanetto di tale collare originale è ottagonale con lo stemma papale impresso sopra in oro.
Vestivano con un caratteristico costume cinquecentesco (o con un frac con gilet nero e feluca), completato da gorgiere in pizzo.

Medaglia Mauriziana periodo Repubblica

Acquisto interi medaglieri di Ufficiali Generali e Ammiragli, periodo Regno e Repubblica, medaglie Mauriziane, medaglie al Valore Militare (Oro, Argento e Bronzo), Ordini Cavallereschi, uniformi, copricapi, fotografie e documenti, equipaggiamenti ecc.

Medagliere appartenuto a un valoroso Generale pluridecorato al Valore Militare con una croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia, due medaglie d’Argento e due medaglie di Bronzo al Valore Militare. Il medagliere mignon era per essere indossato con l’abito da sera militare o civile.

Per 10 lustri al Merito della sua carriera militare (50 anni), questo Generale è stato insignito anche della medaglia ancora correntemente identificata come “Medaglia Mauriziana”, una medaglia istituita nel 1954 in periodo Repubblica e realizzata in oro dalla zecca di Stato, con la parte anteriore uguale alla stessa medaglia decretata nel 1920 in periodo Regno e coniata in bronzo, sempre dalla zecca, “con il bronzo dei cannoni austriaci, tolti al nemico nella guerra 1915-1918”.
Nella medaglia “Mauriziana” periodo Repubblica, il nome dell’insignito è inciso nella parte posteriore della medaglia stessa.
Nella medaglia “Mauriziana” periodo Regno, il nome dell’insignito è invece impresso a caratteri a rilievo, sempre al rovescio, nella formella centrale.

Medagliere appartenuto a un Generale pluridecorato al Valore Militare

Compro interi medaglieri di Ufficiali Generali e Ammiragli, periodo Regno e Repubblica, medaglie Mauriziane, medaglie al Valore Militare (Oro, Argento e Bronzo), Ordini Cavallereschi, uniformi, copricapi, fotografie e documenti, equipaggiamenti ecc.

Medagliere appartenuto a un valoroso Generale pluridecorato al Valore Militare con una croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia, due medaglie d’Argento e due medaglie di Bronzo al Valore Militare. Il medagliere mignon era per essere indossato con l’abito da sera militare o civile.

Per 10 lustri al Merito della sua carriera militare (50 anni), questo Generale è stato insignito anche della medaglia ancora correntemente identificata come “Medaglia Mauriziana”, una medaglia istituita nel 1954 in periodo Repubblica e realizzata in oro dalla zecca di Stato, con la parte anteriore uguale alla stessa medaglia decretata nel 1920 in periodo Regno e coniata in bronzo, sempre dalla zecca, “con il bronzo dei cannoni austriaci, tolti al nemico nella guerra 1915-1918”.
Nella medaglia “Mauriziana” periodo Repubblica, il nome dell’insignito è inciso nella parte posteriore della medaglia stessa.
Nella medaglia “Mauriziana” periodo Regno, il nome dell’insignito è invece impresso a caratteri a rilievo, sempre al rovescio, nella formella centrale.

Scudetti da braccio della Divisione Granatieri di Sardegna e di Savoia

Acquisto uniformi, copricapi e mostreggiature periodo prima e seconda guerra mondiale, elmetti, fregi, distintivi, scudetti da braccio, caschi coloniali, elmi e colbacchi di Cavalleria, uniformi coloniali, bandiere, cimeli militari, pugnali ecc.

Scudetti da braccio della Divisione Granatieri di Sardegna e di Savoia, da truppa e da Ufficiale.

Distintivi da braccio per Ufficiali, Marescialli, Sottufficiali e Truppa

Nel 1934 fu adottato uno speciale distintivo per le Divisioni di Fanteria e Celeri.
Esso era costituito da uno “scudetto” di metallo dorato a fondo azzurro ornato in alto da un gladio romano con foglie di quercia e portante in rilievo la indicazione del numero e del nominativo della Divisione. Il distintivo era , per gli Ufficiali e per i Marescialli, su fondo azzurro smaltato, per gli altri Sottufficiali e per la truppa era verniciato in azzurro.
Furono anche adottati distintivi divisionali per le Divisioni Alpine identici per forma a quelle per le Divisioni di Fanteria ma con fondo di colore verde.
Per le Divisioni motorizzate fu adottato poi un analogo distintivo divisionale di colore rosso.
Lo scudetto rosso era stato inoltre di prescrizione per le quattro Divisioni Di Fanteria (metropolitane) di stanza in Libia.
Nel 1938 i distintivi divisionali metallici furono sostituiti da analoghi distintivi in tessuto di fibra raion per la truppa e in ricamo dorato su panno per gli Ufficiali e Marescialli, portanti le stesse indicazioni e con gli stessi colori.
Speciali distintivi furono adottati sempre nel 1938 per gli appartenenti ai settori della Guardia alla Frontiera (Fanteria, Artiglieria, Genio), distintivi questi che erano di tessuto giallo su fondo verde (in ricamo dorato su panno per gli Ufficiali ed i Marescialli) con l’indicazione in “romano” del numero del Settore (numeri in colore verde).
Nello stesso periodo, alle truppe del territorio di Zara fu distribuito uno speciale distintivo in tessuto (sempre in ricamo dorato su panno per gli Ufficiali e i Marescialli) di forma pressoché analoga ai distintivi divisionali. Esso era di colore azzurro su fondo bianco e portava la scritta “Truppe di Zara”.
Anche la truppa di stanza nell’isola d’Elba furono contraddistinte da uno speciale distintivo identico a quello sopradescritto ma di colore bianco su fondo azzurro con la scritta “Truppe d’Elba”.

Attestato dell’Ordine dell’Aquila tedesca da Grande Ufficiale (Adler mit Stern)

Compro decorazioni dell’Ordine dell’Aquila tedesca (Adler) e relativi attestati di conferimento, di qualsiasi classe, con o senza scatole, e cerco onorificenze smaltate di qualunque tipologia.

Attestato di conferimento della decorazione da Grande Ufficiale dell’Ordine dell’Aquila tedesca “Adler mit Stern” a un nobile finlandese, membro del parlamento finlandese e del Comitato Olimpico, vicepresidente FIFA.

Questo Ordine fu istituito da Adolf Hitler il 1° maggio 1937. come ricompensa per quei cittadini stranieri e per quei tedeschi residenti all’estero che si fossero distinti in meriti o servizi particolari in favore della causa nazista. Oltre che alle principali personalità politiche simpatizzanti della Germania del tempo (Francisco Franco, Re Boris di Bulgaria, l’Ammiraglio Horty, il rumeno Antonescu, il finlandese Mannerheim ecc.), questa distinzione fu spesso conferita ad Ambasciatori stranieri in Germania e a gerarchi italiani del Partito Fascista oltre che a militari e civili. Si componeva in sei classi e due medaglie al merito (anche se la prima classe, una speciale Gran Croce con brillanti, era stata creata appositamente per Mussolini e fu conferita in quell’unica occasione. L’Ordine era poi ripartito in due divisioni: una civile ed una militare. In quest’ultimo caso la decorazione veniva conferita con due spade incrociate al centro della croce (mit Schwertern). Le classi erano così composte:
Gran Croce con brillanti;
Gran Croce (sciarpa e placca); Das Grosskreuz Des Ordens Vom Deutschen Adler
Grande Ufficiale (placca minore); Verdienstkreuz mit Stern
Commendatore (croce da collo); Das Verdienstkreuz Erster Stufe
Cavaliere Ufficiale (insegna a spilla senza nastro); Verdienstkreuz II Stufe
Cavaliere (insegna con nastro da petto); Das Verdienstkreuz Dritter Stufe
Medaglia di merito in argento; Die Deutsche Verdienstmedaille
Medaglia di merito in bronzo.

Bandierine tripartito di propaganda

Acquisto cimeli storici periodo prima e seconda guerra mondiale, bandiere, uniformi, copricapi e cimeli militari, cimeli di preda bellica, documenti e fotografie, equipaggiamenti, medaglie e distintivi, quadri e bronzi a carattere militare, armi bianche, pugnali ecc.

Bandierine tripartito di propaganda.

Il Patto tripartito o Trattato tripartito (detto anche Asse Roma-Berlino-Tokyo o Ro-Ber-To) fu un accordo sottoscritto a Berlino il 27 settembre 1940 dal governo tedesco della Germania nazista, dal Regno d’Italia e dall’Impero giapponese al fine di riconoscere le aree di influenza in Europa ed Asia. In Italia fu subito battezzato “Roberto”, acronimo di Roma-Berlino-Tokyo. Secondo il trattato, a guerra vinta, all’Italia e alla Germania sarebbe spettato il comando dell’Europa e al Giappone il controllo dell’Asia. Il patto, che inizialmente sanciva un’amicizia e alleanza tra Giappone, Italia e Germania, cessò di fatto di esistere con la firma dell’armistizio di Cassibile, in cui l’Italia, a seguito della caduta di Mussolini e del regime fascista, ufficializzava la resa del regno alle potenze Alleate.

Pugnale da combattimento della MVSN da truppa con impugnatura personalizzata

Compro pugnali fascisti MVSN con motti sulla lama o personalizzati, pugnali a becco d’aquila, Moschettieri del Duce, Mutilati, Confinaria, accessori, cinturoni e cimeli militari ecc.

Pugnale da combattimento modello 1935 da truppa della MVSN appartenuto a una Camicia Nera della 7° Divisione CC.NN. “Cirene” che ne ha intagliato e lavorato il manico, personalizzandolo con scritte e con l’aggiunta di una fotografia.

Nel 1935 venne adottato per la truppa della MVSN un pugnale da combattimento e da marcia. Questo pugnale è robusto e affidabile con manico in legno naturale e lama dritta. Fodero in acciaio brunito o verniciato con minio rosso antiruggine e poi verniciato di nero. Anteriormente reca stampato a rilievo un fascio littorio sovrastante le iniziali “MVSN” disposte a settore di cerchio. Posteriormente porta un largo passante inclinato, in lamiera. Prodotto per tutti i componenti (Sottufficiali e truppa) della Milizia fascista, presenta leggere differenze che interessano in particolare i fasci e le scritte dovute ai differenti stampi ma anche all’usura di questi.
Per gli Ufficiali era previsto che il pugnale, uguale a quello adottato per la truppa, fosse di qualità migliore per finiture e materiali, con parti metalliche del fornimento cromate e manico in ebano o altro legno pregiato scuro, annerito e/o verniciato di nero.
Questi pugnali ebbero il loro battesimo nella Campagna in Africa Orientale del 1935/36 dove parteciparono 7 Divisioni Camice Nere CC.NN. della MVSN.
In questa Campagna, molti pugnali vennero personalizzati dai loro possessori incidendo il legno dell’impugnatura con scritte, simboli e motti, frasi inneggianti il Duce o anche solo riguardanti la loro famiglia a casa.
Gli Ufficiali ebbero inoltre la possibilità di acquistare i loro pugnali con i motti divisionali, realizzati ad acido sulle rispettive lame, delle 7 Divisioni cui furono suddivisi gli effettivi della Milizia durante la Campagna in A.O.I.
Queste Divisioni portavano nomi quasi tutti legati alle date di momenti basilari nella storia del movimento fascista o di quella dell’antica Roma della quale, il fascismo aveva rivendicati e fatti suoi il mito e le glorie.

Nr. 1 Divisione CC.NN. “23 marzo” (1919 – nascita del PNF), motto: “IMPLACABILE”;
Nr. 2 Divisione CC.NN. “28 ottobre” (1922 – marcia su Roma), motto: “SUMMA AUDACIA ET VIRTUS”;
Nr. 3 Divisione CC.NN. “21 aprile” (735 a.C. – fondazione di Roma), motto: “ROMA NOMEN ET OMEN”;
Nr. 4 Divisione CC:NN. “3 gennaio” (1923 – nasce lo Stato fascista), motto: “CHI OSA VINCE”;
Nr. 5 Divisione CC.NN. “1 febbraio” (1923 – nasce la MVSN), motto: “COL CUORE E COL FERRO ALLA META”;
Nr. 6 Divisione CC.NN. “Tevere”, motto: “MOLTI NEMICI MOLTO ONORE”;
Nr. 7 Divisione CC.NN. “Cirene”, ebbe vita brevissima e non ebbe alcun motto.

Pugnali fascisti a becco d’aquila e di diverse tipologie

Acquisto pugnali fascisti “a becco d’aquila” e da combattimento, MVSN, RSI, PNF, Mutilati, Arditi, GIL, cinturoni, cimeli del ventennio, uniformi, copricapo, fez, medaglie e distintivi ecc.

Pugnali fascisti a becco d’aquila e di diverse tipologie:

– Pugnale da Ufficiale MVSN mod. 1932 a becco d’aquila;
– Pugnale da Ufficiale MVSN mod. 1937 a becco d’aquila;
– Pugnale da combattimento mod. 1939 del Regio Esercito;
– Pugnali da Ardito, alcune varianti del primo tipo mod. 1917;
– Pugnale d’Onore per Mutilati e Invalidi;
– Pugnale della GIL o dell’opera Balilla;
– Pugnale da combattimento mod. 1935 fa Ufficiale MVSN;
– Pugnale con simboli fascisti, da regalo o dono;
– Billao somalo con impugnatura in avorio;
– Varie spalline e fregi MVSN da berretto e/o fez.