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Archivi: Collezioni

Uniformi da Generale della MVSN

Valuto e Acquisto uniformi, copricapi e cimeli di Generali MVSN, berretti, bustine, elmetti, mostreggiature, pugnali fascisti, equipaggiamenti, fotografie e documenti, medaglie e decorazioni, distintivi ecc.

Uniformi da Luogotenente e Console Generale della MVSN.
Queste uniformi sono appartenute a un importante Generale della Milizia fascista MVSN e Sottocapo di Stato Maggiore della MVSN dal 1939 al 1941.

Caschi coloniali e copricapi coloniali da Generale della MVSN

Valuto e Compro uniformi, copricapi e cimeli di Generali MVSN, berretti, bustine, elmetti, caschi coloniali, mostreggiature, pugnali fascisti, equipaggiamenti, fotografie e documenti, medaglie e decorazioni, distintivi ecc.

Caschi coloniali, berretti e bustine coloniali da Luogotenente e Console Generale della MVSN.

Questi copricapo coloniali sono appartenuti a un importante Generale della Milizia fascista MVSN, Luogotenente Generale delle CC.NN. (Camice nere) d’Africa e Sottocapo di Stato Maggiore della MVSN dal 1939 al 1941.

Berretti e copricapi da Generale della MVSN

Valutazione e Acquisto uniformi, copricapi e cimeli di Generali MVSN, berretti, bustine, elmetti, caschi coloniali, mostreggiature, pugnali fascisti, equipaggiamenti, fotografie e documenti, medaglie e decorazioni, distintivi ecc.

Berretti, caschi coloniali, bustine coloniali e mostreggiature per uniformi da Luogotenente e Console Generale della MVSN.

– Berretto coloniale da Luogotenente Generale delle CC.NN. d’Africa;
– Berretto bianco (estivo) da Console Generale Della MVSN modello 1938;
– Caschi coloniali, berretti, bustine coloniali e mostreggiature da Generale MVSN;
– Berretto da Luogotenente Generale della MVSN modello 1940.

Alcuni di questi copricapi sono appartenuti a un importante Generale della Milizia fascista MVSN, Luogotenente Generale delle CC.NN. (Camice nere) d’Africa e Sottocapo di Stato Maggiore della MVSN dal 1939 al 1941.

Uniforme coloniale da Generale MVSN

Valutazione e Compro uniformi, copricapi e cimeli di Generali MVSN, berretti, bustine, elmetti, caschi coloniali, mostreggiature, pugnali fascisti, equipaggiamenti, fotografie e documenti, medaglie e decorazioni, distintivi ecc.

Uniformi appartenute a un importante Generale della Milizia fascista MVSN, Luogotenente Generale delle CC.NN. (Camice nere) d’Africa e Sottocapo di Stato Maggiore della MVSN dal 1939 al 1941.

Esattamente sono:

– Uniforme bianca (estiva) modello 1938 da Luogotenente Generale MVSN;
– Uniforme coloniale del 1940 con sahariana sempre da Luogotenente Generale MVSN.

Collezione di spalline adottate tra il 1934 e il 1940 di varie Armi, Corpi e Specialità del Regio Esercito Italiano

Compro mostreggiature e uniformi REI, MVSN, PNF, RSI, copricapo, berretti, bustine, elmetti, accessori per divise, bandoliere, spalline, equipaggiamenti, cimeli coloniali e militari, medaglie, distintivi ecc.

Raccolta e collezione di spalline e controspalline adottate tra il 1934 e il 1940 di varie Armi, Corpi e Specialità del Regio Esercito Italiano. La raccolta comprende spalline da Generale di vari gradi e da Ufficiale adottate per la “grande uniforme” g/v mod. 1934, per l’uniforme ordinaria g/v mod. 1934, per l’uniforme estiva bianca mod. 1934, per l’uniforme da sera nera mod. 1934 e per le uniformi coloniali.
Ad esclusione delle spalline per le uniformi coloniali, tutte le altre spalline e controspalline in foto sono state abolite con l’entrata in guerra del 1940 nel quadro delle economie in tempo di guerra e l’adozione dell’unica divisa mod. 1940 che ha sostituito tutte le altre tipologie di uniformi.

Elmetto italiano modello 1916 della prima guerra mondiale

Acquisto elmetti e uniformi della prima e seconda guerra mondiale, berretti, caschi militari, elmi e colbacchi di Cavalleria, equipaggiamenti, cimeli austriaci di preda bellica, pugnali e armi bianche, medaglie e decorazioni al Valore Militare, fotografie, documenti ecc.

Elmetto modello 1916 da Sottotenente del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna.
Questo elmetto è stato portato durante la prima guerra mondiale nonostante l’uso dei fregi metallici sugli elmetti è stato introdotto nel 1925.
In base a testimonianze fotografiche dell’epoca, molti militari dei Granatieri hanno apposto il loro fregio di Reparto, di propria iniziativa, sull’elmetto.
Anche il grado era usanza dipingerlo su uno o entrambi i lati dell’elmetto.

Uniforme italiana da truppa della prima guerra mondiale

Compro elmetti e uniformi della prima e seconda guerra mondiale, berretti, caschi militari, elmi e colbacchi di Cavalleria, equipaggiamenti, cimeli austriaci di preda bellica, pugnali e armi bianche, medaglie e decorazioni al Valore Militare, fotografie, documenti ecc.

Uniforme da combattimento modello 1909 da truppa “per armi a piedi” da Caporale del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna, completa di equipaggiamento individuale composto da zaino e tascapane, borraccia, cinturone con giberne, maschera antigas “Chi si leva la maschera muore” e fucile mod. 1891 in calibro 6.5.

Cimeli di un Ufficiale della Guardia Civica palermitana del 1848-49

Compro uniformi, copricapi e cimeli borbonici e risorgimentali militari dal 1800 al 1945, spalline, equipaggiamenti, documenti, fotografie, medaglie e decorazioni, armi ad avancarica e bianche, spade, documenti e altro.

Documenti, fotografie e cimeli appartenuti ad un Ufficiale della Guardia Civica palermitana del 1848-49. Tra i suoi cimeli conservati, storicamente interessanti sono le coccarde con il primo tricolore italiano esposto nel Regno borbonico, oltre al Casco da Ufficiale della Guardia Civica, al berretto, alle spalline da Ufficiale con il simbolo siciliano della Trinacria, a una coppia di pistole ad avancarica a luminello in scatola ecc.

La Guardia Civica (o Guardia Nazionale) di Palermo fu istituita durante la Rivoluzione Siciliana del 1848. Corpo armato di cittadini, venne formata dal governo provvisorio guidato da Ruggero Settimo per mantenere l’ordine pubblico, difendere le libertà costituzionali e proteggere la città dalle truppe borboniche dopo la sua cacciata.

I moti rivoluzionari palermitani scoppiarono il 12 gennaio 1848 (anticipando la celebre “Primavera dei popoli” europea). L’insurrezione ebbe un tale successo che costrinse l’esercito borbonico ad abbandonare la città, permettendo la nascita del breve Regno di Sicilia (1848-1849) con Capitale Palermo.

La Guardia Civica sostituì le forze di polizia borboniche e le guarnigioni fedeli al re Ferdinando II.
Venne arruolata direttamente all’interno della popolazione civile, mobilitando i cittadini per difendere l’indipendenza appena conquistata e garantire la sicurezza interna.
I membri della Guardia Civica indossavano uniformi ed elmi specifici che recavano spesso la scritta “Palermo” accompagnata dalla Trinacria, simbolo storico dell’isola.

L’esperienza della Guardia Civica e del governo provvisorio durò solo 18 mesi, fino alla riconquista dell’isola da parte dei Borbone nel maggio 1849.

Casco e cimeli da Ufficiale della Guardia Civica palermitana del 1848-49

Acquisto uniformi, copricapi e cimeli borbonici e risorgimentali militari dal 1800 al 1945, spalline, equipaggiamenti, documenti, fotografie, medaglie e decorazioni, armi ad avancarica e bianche, spade, documenti e altro.

Casco da Ufficiale della Guardia Civica palermitana del 1848, insieme al berretto, alle spalline da Ufficiale con il simbolo siciliano della Trinacria, documenti ecc.

La Guardia Civica (o Guardia Nazionale) di Palermo fu istituita durante la Rivoluzione Siciliana del 1848. Corpo armato di cittadini, venne formata dal governo provvisorio guidato da Ruggero Settimo per mantenere l’ordine pubblico, difendere le libertà costituzionali e proteggere la città dalle truppe borboniche dopo la sua cacciata.

I moti rivoluzionari palermitani scoppiarono il 12 gennaio 1848 (anticipando la celebre “Primavera dei popoli” europea). L’insurrezione ebbe un tale successo che costrinse l’esercito borbonico ad abbandonare la città, permettendo la nascita del breve Regno di Sicilia (1848-1849) con Capitale Palermo.

La Guardia Civica sostituì le forze di polizia borboniche e le guarnigioni fedeli al re Ferdinando II.
Venne arruolata direttamente all’interno della popolazione civile, mobilitando i cittadini per difendere l’indipendenza appena conquistata e garantire la sicurezza interna.
I membri della Guardia Civica indossavano uniformi ed elmi specifici che recavano spesso la scritta “Palermo” accompagnata dalla Trinacria, simbolo storico dell’isola.

L’esperienza della Guardia Civica e del governo provvisorio durò solo 18 mesi, fino alla riconquista dell’isola da parte dei Borbone nel maggio 1849.