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Archivi: Collezioni

Elmetto e berretti di un Colonnello Comandante di Fanteria del Regio Esercito

Acquisto uniformi, berretti ed elmetti della prima e seconda guerra mondiale, elmetti austriaci e tedeschi, elmi e colbacchi di Cavalleria, cimeli militari, medaglie al Valore Militare, fregi, decorazioni, Ordini cavallereschi, bandiere, accessori, equipaggiamenti ecc.

Elmetto e berretti di un Colonnello Comandante del 51° Reggimento di Fanteria “Cacciatori delle Alpi” (22° Divisione), periodo 1934/40:

– L’elmetto modello 1933 è da parata in acciaio leggero con porta aigrettes laterale per posizionare il pennacchio di piume da airone che indica il ruolo di Comando di questo Colonnello;

– Berretto nero modello 1934 da sera, da Colonnello Comandante, da indossare con l’uniforme nera da visita;

– Berretto bianco modello 1934, da Colonnello Comandante, da indossare con l’uniforme ordinaria estiva.

Colbacco e altri copricapo appartenuti a un Ufficiale del 13° Reggimento Cavalleggeri di Monferrato

Acquisto colbacchi ed elmi di Cavalleria, elmetti, berretti uniformi, fregi, armi bianche, equipaggiamenti, medaglie ecc.

– Colbacco da Tenente del 13° Reggimento Cavalleggeri di Monferrato, periodo 1933 – 1940 in quanto presenta i fregi e la treccia dorati. Fino al 1933 tali componenti erano argentati.
Questo colbacco presenta la treccia montata per la “grande uniforme”. Questa uniforme prevedeva anche l’uso della penna d’aquila (per gli Ufficiali) o di corvo (per i sottufficiali e la truppa).
Per gli Ufficiali, con l’uniforme ordinaria il colbacco aveva solamente il fregio con coccarda, la nappina ed il sottogola di cuoio nero.

– Berretto modello 1927 g/v appartenuto allo stesso Ufficiale a cui sono attributi gli altri copricapo ma che in tale periodo rivestiva il grado di Sottotenente nel medesimo Reggimento.

– Elmetto in acciaio di fattura italiana modello 1916 adottato durante la prima guerra mondiale ma impiegato fino al 1933 con piccole varianti nel peso, vernice, fregio e interno. Il fregio da Ufficiale del 13° Reggimento Cavalleggeri è lo stesso impiegato per il colbacco e fino al 1933 era argentato. Per regolamento questo fregio è stato applicato sugli elmetti dal 1925 ma per iniziativa personale può essere stato collocato anche precedentemente.

– Elmo da parata stile 1915-16 in cartone pressato con fregio argentato sempre del 13° Reggimento Cavalleggeri del 1925, elmo acquistato privatamente dagli Ufficiali presso l’Unione Militare tra gli anni ’20 e ’30.

Medagliere di un Ufficiale del Regio Esercito Italiano REI

Acquisto interi medaglieri di Ufficiali Generali e Ammiragli, periodo Regno e Repubblica, medaglie Mauriziane, medaglie al Valore Militare (Oro, Argento e Bronzo), Ordini Cavallereschi, uniformi, copricapi, fotografie e documenti, equipaggiamenti ecc.

Medagliere appartenuto a un Ufficiale Superiore di Fanteria del Regio Esercito che ha partecipato alla guerra di Libia (1911-12), alla prima guerra mondiale e ha raggiunto il grado di Generale post 1945.
E’ stato decorato con una medaglia d’Argento al Valore Militare e ha ottenuto una promozione per merito di guerra.
Ha certamente conseguito il titolo di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia e di Cavaliere dell’Ordine Coloniale della Stella d’Italia.
Nel 1968, al cinquantesimo anniversario della fine della prima guerra mondiale, era ancora vivo ed è stato insignito del titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto.

Pugnale da Moschettiere del Duce “secondo modello” con motto: Ai Moschettieri, silenziosi fedeli – Mussolini

Valutazione e Acquisto pugnali fascisti e militari da combattimento, pugnali da Moschettiere del Duce, uniformi, copricapo, medaglie, documenti, cimeli ecc.
Pugnale impiegato dai Moschettieri del Duce dal 1935 al 1943. Trattasi di un pugnale molto simile a quelli destinati agli Ufficiali della Milizia fascista (MVSN), sempre con l’impugnatura in ebano ma con tutte le sue parti cromate.
Sul lato sinistro della lama compare la riproduzione nella calligrafia di Mussolini, della dedica alla sua Guardia personale: “Ai Moschettieri, silenziosi fedeli – Mussolini”.
Il cinturone in foto è il modello 1939 adottato dai Moschettieri del Duce per la “grande uniforme”

I Moschettieri del Duce erano un reparto scelto della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) fondato da Mussolini l’11 febbraio 1923 con funzioni di guardia d’onore.
Il compito dei Moschettieri era di fungere da littori dell’insegna di comando del Duce, disimpegnare servizio di guardia a Palazzo Venezia, presenziare alle parate ufficiali del regime e fornire il servizio di sicurezza interno durante le riunioni del Gran Consiglio del Fascismo.
Le vicende relative al corpo dei Moschettieri del Duce sono strettamente legate a quelle della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) istituita nel corso della seduta del Gran Consiglio del Fascismo del 12 gennaio 1923. Un mese dopo la fondazione della milizia ordinaria (11 febbraio), Benito Mussolini fondò il reparto dei Moschettieri del Duce per stringere intorno alla propria persona un corpo di fedelissimi appositamente scelti tra i suoi seguaci più degni, selezionati in base alla loro fedeltà ed alla loro discrezione (silenziosi e fedeli) e per fornirgli una guardia d’onore paragonabile ai Corazzieri del Re d’Italia.
Alla fine del loro processo evolutivo, nel 1937, i Moschettieri del Duce erano organizzati in squadre di cinque uomini al comando di un moschettiere scelto. Sei squadre formavano un manipolo ed il totale dei sei manipoli esistenti formava il reparto dei Moschettieri del Duce: 180 effettivi in tutto. Nel 1938, durante la visita a Roma di Adolf Hitler, gli effettivi dei Moschettieri del Duce vennero portati a 200 per sopperire ai bisogni formali dell’evento. Gerarchicamente, i moschettieri dipendevano direttamente dal comando generale della MVSN e avevano dei locali a Roma presso la caserma di viale Romania come comando, fureria e magazzino.
Il corpo venne sciolto con apposita circolare nel 1940, onde permettere ai moschettieri di arruolarsi per servire l’Italia nella seconda guerra mondiale. In realtà, si continuò però a parlare di Moschettieri del Duce fino alla caduta del regime nel 1943.

Variante di Decorazione di Gran Croce del’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro conferita nella prima metà dell’800

Valutazione e Acquisto Onorificenze, Decorazioni, Ordini Cavallereschi, Medaglie e Cimeli Militari. Variante di onorificenza di Gran Croce dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro conferita nella prima metà dell’800. L’origine di questo Ordine risale al 13 novembre del 1572, quando il Papa Gregorio XIII affidò al Duca Emanuele Filiberto di Savoia il Gran Magistero dell’Ordine di S. Lazzaro e quest’ultimo decise di unificarlo, con quello di San Maurizio, già da tempo appartenente alla dinastia sabauda. L’Ordine di S. Maurizio, infatti, era stato fondato dal Duca Amedeo VIII nel 1434 come religione sacra e militare dedicata al Capitano della Legione Tebana, San Maurizio, martirizzato con i suoi uomini nel 286 d.C. dall’Imperatore Diocleziano e più tardi divenuto il Santo protettore della Savoia.
L’Ordine di S. Lazzaro invece era molto più antico. E risaliva al tempo delle crociate.
Fu fondato in Terra Santa nel XII secolo durante il regno di Baldovino I con funzioni assistenziali e ospedaliere rivolte prevalentemente in favore dei lebbrosi. Caratteristiche comuni ad entrambi gli Ordini erano lo stato di decadenza nei quali versavano prima dell’unificazione avvenuta ad opera di Emanuele Filiberto e la regola di S. Agostino alla quale erano entrambi sottoposti. Gli scopi iniziali dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro erano molto simili a quelli che avevano ispirato pochi anni prima (1561) al Gran Duca di Toscana Cosimo I dei Medici la fondazione dell’Ordine di S. Stefano, ossia la lotta alle incursioni dei pirati turchi e barbareschi. I primi cavalieri dell’Ordine erano obbligati ai voti di povertà, obbedienza e castità e si dividevano in Cavalieri di Giustizia e in Cavalieri di Grazia, quest’ultimi ammessi nell’Ordine in virtù di meriti eminenti. Dalla sua fondazione l’Ordine continuò a prosperare ampliando sempre più il suo prestigio ed i suoi possedimenti e mantenendo praticamente inalterati i suoi statuti nel corso dei secoli successivi. Con le grandi innovazioni della prima metà dell’800, epoca in cui Napoleone fondò la Legion d’Onore (1892), le nuove condizioni politiche, ideologiche, culturali ed economico-sociali, convinsero i regnanti dell’epoca a modificare la struttura dell’Ordine per renderlo più adatto ai tempi. Iniziò il Re Carlo Alberto che nel 1831 suddivise l’Ordine in tre classi abolendo la distinzione tra i decorati in virtù della sola nobiltà e quelli insigniti per meriti eminenti.
Nel 1851 Vittorio Emanuele II trasformò poi l’Ordine da religioso-militare ad Ordine di merito, confermando l’abolizione della classe di Cavalieri di Giustizia con prove di nobiltà (abolizione già deliberata nel 1849), e rendendolo accessibile ad ogni cittadino. Con successivo decreto del 1855, lo stesso sovrano portò poi a cinque le classi dell’Ordine. La repubblica Italiana ha disposto la cessazione dei conferimenti d questo Ordine con l’entrata in vigore della Legge n. 178/51.

Decorazione di Gran Croce dell’Ordine Militare di Savoia conferita durante il breve Regno di Umberto II

Acquisto Decorazioni, Ordini Cavallereschi smaltati, Onorificenze, Medaglie e Cimeli Militari.
Decorazioni e onorificenze di Gran Croce dell’Ordine Militare di Savoia conferite durante il breve Regno di Umberto II ad un importante Generale del Regio Esercito.
Questo Ordine venne fondato il 14 agosto 1815 da Vittorio Emanuele I Re di Sardegna per ricompensare i meriti militari dei suoi soldati. Una prima modificazione ad opera di Vittorio Emanuele II portò ad un radicale cambiamento nel disegno delle insegne ed alla suddivisione dell’Ordine in quattro classi (1855), mentre una successiva modificazione di Umberto I ne elevò il numero a cinque (1895). Questo Ordine premiava non solo il Valore sul campo di battaglia ma la perizia nel condurre la battaglia per cui era riservato in particolare a Ufficiali Superiori e Generali meritevoli.
Questo Ordine è stato riconfermato con modificazioni dalla Repubblica Italiana con il Decreto n. 4 del 2 gennaio 1947 e con il cambiamento del nome in “Ordine Militare d’Italia”.

Medagliere appartenuto a un valoroso Ufficiale Pilota della Regia Aeronautica

Acquisto interi medaglieri, raccolte di medaglie e decorazioni, distintivi e cimeli militari.
Medagliere appartenuto a un Ufficiale Pilota della Regia Aeronautica, che ha partecipato alla prima guerra mondiale, da volontario alla guerra di Spagna e alla seconda guerra mondiale meritando una medaglia al Valore Militare spagnola, una Croce di Ferro tedesca di Seconda classe, la croce di Terza Classe dell’Ordine dell’Aquila Tedesca con spade (in quanto conferita ad un militare) ed ha conseguito il brevetto da pilota tedesco. Nel 1968 è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine di Vittorio Veneto.

Decorazioni di Grande Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia e dei Santi Maurizio e Lazzaro conferite ad un importante Generale del Regio Esercito

Acquisto Decorazioni, Onorificenze, Ordini Cavallereschi smaltati, Medaglie e Cimeli Militari. Decorazioni di Grande Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia e dei Santi Maurizio e Lazzaro conferite ad un importante Generale del Regio Esercito.
L’Ordine della Corona d’Italia fu istituito dal primo Re d’Italia Vittorio Emanuele II il 20 febbraio 1868 per commemorare le nozze del principe ereditario Umberto con la Principessa Margherita di Savoia-Genova.
L’Ordine doveva ricompensare i meriti civili e militari, le belle azioni ed i servizi resi al Governo ed era suddiviso in cinque classi. Gli stranieri potevano essere ammessi nell’Ordine previa una presentazione del Ministero degli Affari Esteri. Questo Ordine è stato soppresso dalla Repubblica italiana con Legge n. 178/51.

Decorazioni e onorificenze di Grande Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia conferite nella prima metà dell’800.

Acquisto Decorazioni, Ordini Cavallereschi smaltati, Onorificenze, Medaglie e Cimeli Militari.
Decorazioni e onorificenze di Grande Ufficiale dell’Ordine Militare di Savoia conferite nella prima metà dell’800 ad un importante Generale del Regio Esercito.
Questo Ordine venne fondato il 14 agosto 1815 da Vittorio Emanuele I Re di Sardegna per ricompensare i meriti militari dei suoi soldati. Una prima modificazione ad opera di Vittorio Emanuele II portò ad un radicale cambiamento nel disegno delle insegne ed alla suddivisione dell’Ordine in quattro classi (1855), mentre una successiva modificazione di Umberto I ne elevò il numero a cinque (1895). Questo Ordine premiava non solo il Valore sul campo di battaglia ma la perizia nel condurre la battaglia per cui era riservato in particolare a Ufficiali Superiori e Generali meritevoli.
Questo Ordine è stato riconfermato con modificazioni dalla Repubblica Italiana con il Decreto n. 4 del 2 gennaio 1947 e con il cambiamento del nome in “Ordine Militare d’Italia”.