
Acquisto alle massime valutazioni pugnali d’Onore da Generale, pugnali fascisti MVSN, PNF, RSI e RE, pugnali da Moschettiere del Duce, da combattimento MVSN e militari, Mutilati, Fideliter, a “becco d’aquila” o a “testa di leone”, uniformi, copricapo, cimeli, equipaggiamenti, medaglie, fotografie, documenti ecc.
Pugnale d’Onore da Generale MVSN modello 1935 donato al Generale Mario Roatta dalla Milizia in data 8 febbraio 1937 – Anno XV Era Fascista.
Il Generale di Brigata Mario Roatta nel 1934 divenne capo del Servizio Informazioni Militari, e vi rimase fino all’agosto 1939, anche se solo sul piano formale, poiché dal 1936 fu nominato comandante del Corpo Truppe Volontarie (CTV) italiane nella guerra civile spagnola, al fianco delle truppe golpiste guidate da Franco.
All’inizio di febbraio 1937 Roatta guidò i suoi uomini al successo nella battaglia per la conquista di Malaga (dove fu ferito a un braccio da un colpo di mitragliatrice) con la cattura di circa 10.000 prigionieri repubblicani, che gli valse la promozione a Generale di Divisione per meriti di guerra e la medaglia d’Argento al Valore Militare.
In tale circostanza ha probabilmente ricevuto in dono dalla Milizia fascista il pugnale d’Onore MVSN in foto.
Questa tipologia di pugnali compare spesso al fianco di Ufficiali Superiori della Milizia (MVSN) ma anche di ufficiali Generali del Regio Esercito o di Ufficiali stranieri di alto rango ai quali era stato donato in segno di riconoscimento o d’Onore.
Il manico in avorio con fornimenti, e qualche volta anche il fodero, nichelati o cromati, infatti, spicca chiaramente sulle divise grigio/verde e nelle foto in bianco e nero d’epoca.
Sul lato esterno del manico era applicato o incassato un fascetto dorato simile a quello dei pugnali 1932 e 1937, similmente assicurato sul lato opposto da una vite dorata a testa piatta annegata nello spessore dell’avorio.
Esemplari privi di fascio e scritta MVSN sulla custodia metallica sono in genere appartenuti a Ufficiali del Regio Esercito.
I foderi (con o senza fascio e scritta MVSN) erano in genere verniciati di nero ma in qualche esemplare da regalo potevano essere anche cromati.
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