
Acquisto medaglie d’Oro al Valore Militare periodo Regno e Repubblica, medaglie al Valore Militare (Oro, Argento e Bronzo) dal 1833 ad oggi, medaglie al Valore di Marina e Aeronautico, attestati di conferimento, medaglie, Ordini Cavallereschi, distintivi, uniformi, copricapo, fotografie e documenti ecc.
Medaglia d’Oro Al Valore Militare, una delle 370 circa medaglie d’Oro conferite durante la prima guerra mondiale, tra il 1915 e il 1918. Questa medaglia è stata conferita alla memoria ad un Maresciallo di Fanteria morto in combattimento il 21 ottobre 1915. Il suo peso è di circa 30 grammi in Oro Zecca ‘917.
La medaglia d’Oro al valor militare (M.O.V.M.) è il massimo riconoscimento italiano al valore militare. Viene assegnata per “esaltare gli atti di eroismo militare, segnalando come degni di pubblico onore gli autori di essi e suscitando, ad un tempo, lo spirito di emulazione negli appartenenti alle forze militari”. Ad oggi risultano 2606 conferimenti di medaglie d’oro al valor militare.
Tutte le medaglie al Valore Militare sono state realizzate dalla Zecca di Stato i cui punzoni sono cambiati nel tempo. Dal 1833 ad oggi, il conio delle medaglie al Valore Militare ha inoltre subito piccole modifiche.
Nel primo tipo delle medaglie Al Valore Militare del 1833, la cambretta che univa la medaglia al nastrino turchino (azzurro) é di piccole dimensioni, le lettere che compongono la scritta “Al Valore Militare” hanno una minore altezza dei successivi coni e il punzone dell’incisore della Zecca (posto al diritto della medaglia, sotto lo scudo sabaudo)é “F.G”.
Il conio del secondo tipo delle medaglie Al Valore Militare fu approntato sul finire del 1848 e utilizzato sino al 1859. Si distingue dal primo tipo essenzialmente per la maggiore altezza delle lettere “Al Valore Militare”. La maggiore parte di queste medaglie, concesse durante la campagna 1848-49, portano al rovescio la dicitura incisa “Guerra Dell’Indipendenza Italiana”, seguita dal luogo e della data dell’azione.
A partire dal 1859 venne approntato un nuovo conio (terzo tipo) che riporta al diritto della medaglia il segno dell’incisore della Zecca “F.G.” anziché “F.G”.
Medaglie Al Valore Militare di tale conio di terzo tipo (in Oro, Argento e Bronzo dal 1887) furono conferite durante le guerre coloniali, la campagna di Libia del 1911-12 fino all’entrata dell’Italia alla prima guerra mondiale quando venne realizzato un nuovo conio riportante al diritto della medaglia il segno della Zecca “Z coronata F.G” anziché “F.G.” e al rovescio lo spazio libero per riportare inciso sempre il nome dell’insignito oltre al luogo e alla data dell’azione.
Durante la prima guerra mondiale del 1915-18 vennero conferite circa:
– 370 Medaglie d’Oro al Valore Militare;
– 36.000 Medaglie d’Argento al Valore Militare;
– 61.000 Medaglie di Bronzo Al Valore Militare.
L’originale Medaglia d’Oro al Valore Militare in foto doveva probabilmente essere restituita alla Patria nel 1935 per essere fusa e sostituita nel medagliere dalla speciale medaglia in bronzo “sostitutiva” della originale Medaglia d’Oro al Valore Militare.
Per mia esperienza, ho constatato però che molte famiglie (come la famiglia di questo valoroso) di decorati di medaglie d’Oro al Valore Militare hanno invece mantenuto sia l’originale medaglia d’Oro al Valore Militare che la “sostitutiva” ricevuta offrendo alla Patria la relativa quantità di Oro della medaglia stessa (del peso di circa 30 grammi di Oro ‘917) ma proveniente da anelli, bracciali, collane o altro.
A seguito del nostro intervento in Etiopia, la Società delle Nazioni (da parte di 52 Stati stranieri) decretò, a partire dal 18 novembre 1935, (da cui la data impressa sulla fascetta in bronzo) una serie di sanzioni economiche e finanziarie, con lo scopo di isolare l’Italia dal consenso internazionale. Ciò fu causa di una massiccia propaganda del regime fascista che culminò nelle famose iniziative di offerta di “Oro alla Patria”. Il Ministero della Guerra, su ordine di Mussolini, commissionò questa speciale medaglia che seppur in origine dorata, era però in bronzo “fuso dai cannoni catturati al nemico” da distribuire ai decorati di Medaglia d’Oro ala Valore Militare “offerenti” la loro e che decisero di “sacrificarsi” per il bene economico della Nazione.
Il Gruppo Medaglie d’Oro organizzò il “prelievo” e vennero richieste persino le insegne agli eredi dei decorati defunti e ai Reparti Militari, per cui finirono fuse anche molte medaglie d’epoca risorgimentale.
Tutte le medaglie “sostitutive” risultano essere incise al rovescio con il nominativo del decorato, data e luogo dell’azione; la stelletta sul nastro è ricamata in filo dorato.
L’insegna al Valore Militare di questo modello era praticamente identica alla versione del 1833, essendo però circondata da una ghirlanda di alloro collegata alla medaglia centrale tramite un nastro ondulato nella parte inferiore, con la scritta “Oro alla Patria”, e tramite le stecche dell’appicagnolo nella parte superiore.
Tra il 1833 e il 1935 sono state conferite circa 750 medaglie d’Oro al Valore Militare (comprensive le circa 370 medaglie d’Oro al Valore Militare conferite durante la prima guerra mondiale).
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