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Elmetto austriaco mod. 1916 impiegato durante la prima guerra mondiale, certamente di preda bellica essendo stato rinvenuto insieme ai cimeli di un Ardito, reduce italiano della “grande guerra”, e insieme alla sua regolamentare corazzetta frontale.
Ha la stessa forma dell’elmetto mod. 1916 tedesco, ma se ne differenzia per la colorazione marrone, in varie tonalità, e per il sottogola in canapa direttamente collegato al centro in alto sulle faldi laterali.
Durante le parate o in occasioni particolari, sulla presa d’aria di sinistra, potevano essere applicate tre foglie di quercia d’estate, oppure un rametto di pino in inverno.
L’imbottitura di pelle o di tela cerata, è a tre cuscinetti, che, secondo l’intenzione dell’inventore tedesco, erano destinati a contenere i pacchetti di medicazione; in realtà contenevano cuscinetti imbottiti di crine o di paglia.
Per questo elmetto erano previste due tipi di corazzette anti proiettile, che venivano usate durante i turni di vedetta in zone pericolose, associate generalmente a corazze pettorali:
– una corazzetta lineare di concezione e realizzazione tipicamente austriaca;
– una corazzetta di produzione tedesca (come quella in foto), detta “Stirnpanzer”, che avvolgeva tutta la parte anteriore dell’elmetto, fermata a questo tramite un cinghiolo (in cuoio per i tedeschi e in canapa per gli austriaci) scorrevole, e poggiante anteriormente sugli sfiatatoi d’areazione sporgenti dai due lati dell’elmetto.
Questi sfiatatoi erano di dimensione variabile a secondo della taglia dell’elmo, per far si che detta corazzetta, di taglia universale, si potesse adattare agli elmi di tutte le misure.
Un particolare che rende l’elmetto e la corazzetta in foto di un particolare interesse storico, in quanto “testimoni di un momento di storia di guerra”, è la presenza sulla corazzetta di un buco causato da un proiettile che è riuscito a passare la corazzetta ma si è fermato subito dopo non riuscendo a penetrare l’elmetto, limitandosi solo ad abbozzarlo!
Se la corazzetta non fosse stata collocata sull’elmetto in questione, il soldato che aveva l’elmetto in testa sarebbe certamente stato ucciso dal proiettile che senz’altro avrebbe trapassato (da parte a parte) l’elmetto stesso.
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