
Compro medaglie al Valore Militare (Oro, Argento e Bronzo) dal 1833 ad oggi, medaglie al Valore di Marina e Aeronautico, attestati di conferimento, decorazioni, Ordini Cavallereschi, distintivi, uniformi, copricapo, fotografie e documenti ecc.
Medaglia d’Oro Al Valore Militare, una delle 37 conferite nel 1866 durante la terza Guerra d’Indipendenza. Il suo peso è di circa 30 grammi in Oro Zecca ‘917.
La medaglia d’Oro al valor militare (M.O.V.M.) è il massimo riconoscimento italiano al valore militare. Viene assegnata per “esaltare gli atti di eroismo militare, segnalando come degni di pubblico onore gli autori di essi e suscitando, ad un tempo, lo spirito di emulazione negli appartenenti alle forze militari”. Ad oggi risultano 2606 conferimenti di medaglie d’oro al valor militare.
Istituita il 21 maggio 1793 nel Regno di Sardegna da Vittorio Amedeo III “per ufficiali inferiori e soldati che avevano fatto azioni di segnalato valore in guerra” recava, nel dritto, il profilo del re e, nel verso, un trofeo di bandiere e la scritta “Al Valore”. Vittorio Emanuele I la soppresse per sostituirla il 14 agosto 1815 con l’Ordine Militare di Savoia.
Toccò a Carlo Alberto di Savoia ripristinarla, con regio decreto del 26 marzo 1833, e anzi di aggiungervi la medaglia d’Argento e la Menzione Onorevole Al Valore Militare. Furono confermate nel 1861 da Vittorio Emanuele II dopo l’unità d’Italia.
Le Menzioni Onorevole verranno automaticamente convertite in medaglie di Bronzo al Valore Militare quando quest’ultima onorificenza sarà creata nel 1887.
Le caratteristiche di entrambe le medaglie Al Valore (Oro e Argento) sono:
sul dritto, lo scudo sabaudo con rami d’alloro, la corona reale e la scritta “Al Valore Militare»; sul rovescio due rami di alloro che racchiudevano il nome del decorato, il luogo e la data dell’azione.
Tutte le medaglie al Valore Militare sono state realizzate dalla Zecca di Stato i cui punzoni sono cambiati nel tempo. Dal 1833 ad oggi, il conio delle medaglie al Valore Militare ha inoltre subito piccole modifiche.
Nel primo tipo delle medaglie Al Valore Militare del 1833, la cambretta che univa la medaglia al nastrino turchino (azzurro) é di piccole dimensioni, le lettere che compongono la scritta “Al Valore Militare” hanno una minore altezza dei successivi coni e il punzone dell’incisore della Zecca (posto al diritto della medaglia, sotto lo scudo sabaudo)é “F.G”.
Il conio del secondo tipo delle medaglie Al Valore Militare fu approntato sul finire del 1848 e utilizzato sino al 1859. Si distingue dal primo tipo essenzialmente per la maggiore altezza delle lettere “Al Valore Militare”. La maggiore parte di queste medaglie, concesse durante la campagna 1848-49, portano al rovescio la dicitura incisa “Guerra Dell’Indipendenza Italiana”, seguita dal luogo e della data dell’azione.
A partire dal 1859 venne approntato un nuovo conio (terzo tipo) che riporta al diritto della medaglia il segno dell’incisore della Zecca “F.G.” anziché “F.G”. Per ricompensare le azioni di valore dell’Esercito e della Marina Sarda, durante la campagna del 1859, furono distribuite queste medaglie con la speciale scritta posteriore e in rilievo: “Guerra Contro L’Impero D’Austria”.
Queste stesse medaglie del terzo tipo furono distribuite anche per la campagna del 1866 con la scritta posteriore sopracitata sia in rilievo che incisa.
Durante la campagna della terza Guerra d’Indipendenza del 1866, contro l’Impero d’Austria, vennero conferite esattamente:
– 37 Medaglie d’Oro al Valore Militare;
– 2442 Medaglie d’Argento al Valore Militare;
– 4248 Menzioni Onorevoli (corrispondenti alle medaglie di Bronzo Al Valore Militare.
La medaglia d’Oro Al Valore Militare in foto é una delle 37 medaglie d’Oro al Valore Militare conferite nella guerra del 1866.
Cimeli storico militari periodo 1700 -1945, uniformi, elmetti, elmi e colbacchi di Cavalleria, cimeli di Ufficiali Generali e personaggi storici, medaglie al valore, croci smaltate, decorazioni, onorificenze, ordini cavallereschi, distintivi, bandiere, bronzi e quadri a carattere militare, fotografie, documenti, armi antiche e bianche, cimeli di preda bellica, anche intere collezioni di militaria e raccolte di famiglia, librerie e biblioteche militari e altro.